Fig 3 - Esercizi di articolazione melodica - Mauro Storti

L’Articolazione Melodica

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ARTIC OLAZIONE MELODICA Un  passo musicale si dice bene articolato quando le note, oltre ad essere chiaramente udibili singolarmente, risultano organizzate in cellule ritmiche ben intelligibili grazie ad un’appropriata accentuazione metrica.[1] L’articolazione non è da confondersi con il fraseggio che rappresenta il secondo stadio di organizzazione del discorso musicale ed i cui fattori sono l’accentuazione […]

Per “accordo spezzato” si intende un tratto melodico costituito dalla successione lineare di suoni appartenenti ad un medesimo accordo (Fig.1, 2 e 3). Fig. 1 – H.Villa-Lobos: Studio n.2, accordo spezzato in La maggiore. Fig.2 - M.Ponce: Variazioni sulla Follia di Spagna, accordi spezzati in Fa maggiore e in Do maggiore. Fig.3 - M. Castelnuovo Tedesco: Tarantella, accordo spezzato in La maggiore con 4 note di passaggio. Come si può notare dai tre esempi su riportati, la tecnica degli accordi spezzati presenta due facce distinte ma assolutamente complementari: una relativa alla mano sinistra, ed una relativa alla mano destra. Circa la mano sinistra, va osservato che essa è chiamata a formare un certo numero di figure di un medesimo accordo in diverse Posizioni sul manico; quanto alla mano destra, la dislocazione dei suoni entro un più o meno ampio spazio esacordale, richiede un impiego ibrido e “osmotico” di due tipi di tecnica: quella lineare delle scale e quella armonica degli arpeggi. Si tratta dunque di approfondire da un canto la conoscenza delle principali figure accordali, quanto meno nelle tonalità più consuete, con tutte le possibili disposizioni sul manico e di acquisire, d’altro canto, la facoltà di impiegare tutte e quattro le dita della mano destra in maniera logica e ritmicamente articolata. Ciò implica innanzitutto il superamento della solita collocazione del pollice sui bassi e delle altre dita sulle prime tre corde per approdare ad un uso disinvolto delle quattro dita su tutte le corde con il pollice a svolgere un’utile funzione di disimpegno e di accentuazione delle note “in battere”. Esercizi sugli accordi spezzati Una cospicua serie di esercizi da praticare con la dovuta attenzione e assiduità è contenuta nei due testi qui di seguito succintamente illustrati: 1) Tecnica di arrangiamento chitarristico : utile per la conoscenza e lo studio delle posizioni sul manico degli accordi di Tonica, Dominante e Sottodominante di 8 fra le tonalità più ricorrenti (Fig. 4). Fig.4 – Tecnica di arrangiamento chitarristico, pratica intorno ai rivolti dell’accordo di Re minore. 2. 60 Esercizi di velocità : il tema degli accordi spezzati viene trattato coinvolgendo in maniera simbiotica entrambe le mani nell’esecuzione di strutture melodiche alternate a strutture armoniche. Alla mano destra, costretta ad effettuare repentini riassetti posturali per passare dalla concatenazione di figure di allineamento (scale) alla concatenazione di figure di dislocazione differita (arpeggi), si richiede il più attento e delicato impegno e, ovviamente, un assiduo esercizio (Fig.5) .

Accordi Spezzati

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Per “accordo spezzato” si intende un tratto melodico costituito dalla successione lineare di suoni appartenenti ad un medesimo accordo (Fig.1, 2 e 3). Come si può notare dai tre esempi su riportati, la tecnica degli accordi spezzati presenta due facce distinte ma assolutamente complementari: una relativa alla mano sinistra, ed una relativa alla mano destra. […]

Fig.14 - G.Regondi - Nocturne Op.19. Struttura composta

Tecnica Dinamica

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Il complicato gioco strumentale chitarristico chiama in causa una mano sinistra  che prepara i suoni e per la quale si può propriamente parlare di “danza della serva padrona” e una mano destra cui compete il delicato compito di dar vita ai suoni comunicando, con una raffinatissima tecnica espressiva, il pensiero filosofico ed estetico del compositore […]

Fig.3 – Asse baricentrico e zone della mano.

Tecnica delle Scale

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PARTE PRIMA – Premessa Nei vari metodi per chitarra dei Maestri dell’Ottocento si può notare come la tecnica armonica sia presente in modo di gran lunga prevalente rispetto alla tecnica melodica. Accanto alla pletora di accordi e arpeggi le cosiddette “scale”, se non del tutto ignorate, come nell’Op.1 di Giuliani, sono tutt’al più ridotte a […]

Fig.1 – alfabeto illustrato di Gaspar Sanz 1697

La Tecnica degli Accordi

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PREMESSA La chitarra, di incontestabile origine popolare, deve la sua grande diffusione anche al suo  carattere di strumento facile e ideale per accompagnare il canto e la danza. La  metodologia seicentesca della chitarra battente, finalizzata a tale funzione, consisteva essenzialmente nel mostrare come creare con le dita della mano sinistra le figure accordali più adusate, […]

Fig.5 - Quattro studi giornalieri. Arpeggi in forma lata

Tecnica degli Arpeggi

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TECNICA DEGLI ARPEGGI Con il termine di arpeggio si definisce un elemento tecnico-musicale dei più congeniali alla chitarra consistente nel cavare dalle corde, con le dita della mano destra, i singoli suoni di un accordo. Di cosiddette “formule” ritmiche d’arpeggio è infarcita tutta la letteratura didattica classica, e il tempo sembra non avere scalfito la […]

Mauro Storti - Fig.3 - H.Villa -Lobos - Studio n.1. L’asterisco indica il punto di cambio repentino

Arpeggi a dita sciolte

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L’idea che l’esercizio degli arpeggi come quelli dell’Op.1 di Mauro Giuliani sia di fondamentale importanza per un primo approccio allo studio della chitarra trova una sua indubbia giustificazione sul piano storico-musicologico ma alla luce delle esigenze di un repertorio contrappuntistico moderno presenta dei seri limiti che una pratica giornaliera, per quanto assidua, non può superare. […]

Fig.7 – M.Storti - Il dominio delle corde - Lezione XXII esercizio di contrappunto a due voci

La Tecnica Contrappuntistica (Parte I)

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Contrappunto a due voci. L’esecuzione  alla chitarra del più semplice tipo di struttura contrappuntistica, una voce di canto accompagnato da una voce di basso, può sembrare di grande facilità ma la realtà contraddice l’apparenza se autori, revisori e studenti, mostrando un evidente assillo circa la scelta di una diteggiatura per la mano destra, ritengono opportuno […]

Fig.1 - L.Milan - Fantasia VIII. Esempio di contrappunto melodico

La Tecnica Contrappuntistica (Parte II)

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Contrappunto melodico a tre voci Tanto nei metodi classici quanto in quelli più recenti, il primo approccio allo studio della chitarra è affidato di massima alle strutture armonico-melodiche, e se mai una struttura contrappuntistica fa la sua comparsa, essa è del tipo misto che, in quanto consistente in un semplice ordito di poche note tastate […]

Fig.1 - Una qualunque melodia disposta su una o più corde

Arpeggi Melodici

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ARPEGGI  MELODICI Il termine di arpeggi melodici è il più appropriato per definire quelle figurazioni musicali  che pur somigliando graficamente ai comuni arpeggi chitarristici, rivestono una precisa e univoca funzione melodica. A differenza degli arpeggi armonici, la cui figurazioni sono catalogabili in formule classiche “standard”,[1] gli arpeggi melodici sono caratterizzati da un’assoluta casualità nella disposizione […]